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L’endometriosi è una patologia che affligge milioni di donne in tutto il mondo, ma rimane avvolta in un velo di mistero e, troppo spesso, incomprensioni.
Se ti sei imbattuta in questo articolo, potresti cercare risposte, supporto o semplicemente una conferma che quello che stai vivendo è reale. Sei nel posto giusto.
Questa guida è un abbraccio virtuale e una bussola per orientarti attraverso la complessità dell’endometriosi.
Cos'è l'endometriosi? ccopriamo insieme
L’endometriosi rappresenta una patologia cronica complessa e sfidante, caratterizzata dalla presenza di tessuto simile all‘endometrio, la mucosa che riveste l’interno dell’utero, al di fuori della cavità uterina.
Questo fenomeno patologico è legato all’azione degli estrogeni, gli ormoni sessuali femminili primariamente responsabili dello sviluppo delle caratteristiche sessuali secondarie e della regolazione del ciclo mestruale.
Gli estrogeni, prodotti principalmente dalle ovaie, influenzano molteplici aspetti della fisiologia femminile, inclusa la crescita e il rinnovamento dell’endometrio durante il ciclo mestruale.
Nell’endometriosi, il tessuto endometriale ectopico reagisce agli estrogeni in modo simile a quello intrauterino, causando proliferazione, infiammazione e, a seguito della sua rottura ciclica, dolore significativo.
Questa reattività agli estrogeni spiega anche la natura ciclica dei sintomi dell’endometriosi, che tendono ad intensificarsi in concomitanza con le fasi del ciclo mestruale.
La presenza di tessuto endometriale al di fuori dell’utero induce una risposta infiammatoria cronica che può portare a dolore pelvico persistente, mestruazioni molto dolorose e, in alcuni casi, compromissione della fertilità.
La migrazione di questo tessuto e la sua successiva impiantazione in sedi ectopiche, quali ovaie, peritoneo, e organi pelvici, contribuisce allo sviluppo di aderenze e lesioni endometriosiche, elementi patognomonici della malattia.
L’endometriosi è quindi una condizione estrogeno-dipendente che rappresenta una sfida diagnostica e terapeutica, richiedendo un approccio multidisciplinare per la sua gestione efficace.
La comprensione dei meccanismi ormonali alla base dell’endometriosi è fondamentale per lo sviluppo di strategie terapeutiche mirate a mitigare i sintomi e migliorare la qualità della vita delle pazienti affette.

I diversi tipi di endometriosi
L’endometriosi può manifestarsi in varie forme, ognuna con caratteristiche specifiche e sintomi distintivi che influenzano diversi organi e tessuti:
Endometriosi Intestinale:
Questa variante colpisce il tratto intestinale e può portare a movimenti intestinali dolorosi, gonfiore addominale e sintomi gastrointestinali durante il ciclo mestruale. Il tessuto endometriale si impianta sulla superficie o all’interno delle pareti dell’intestino, causando infiammazione, dolore e talvolta sanguinamento intestinale.
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Endometriosi Rettale
Si tratta di un sottotipo dell’endometriosi intestinale che interessa specificamente il retto. Questa condizione può provocare disagio e dolore severo durante l’evacuazione, con possibili complicazioni come la formazione di cicatrici e restringimenti del canale rettale.
Endometriosi Polmonare
Anche conosciuta come endometriosi toracica, è una forma rara che colpisce i polmoni e/o il tessuto toracico. Può causare sintomi quali:
dolore toracico
difficoltà respiratorie
emottisi (tosse con espettorato di sangue) durante il periodo mestruale, a causa della presenza e del sanguinamento del tessuto endometriale nel polmone o sulla pleura.
Endometriosi Vescicale
Questa variante interessa la vescica e può causare minzione dolorosa e presenza di sangue nelle urine (ematuria) durante il ciclo mestruale. Le lesioni endometriosiche possono alterare la funzionalità vescicale, portando a urgenza urinaria e dolore pelvico.
Endometriosi Ovarica
Caratterizzata dalla formazione di cisti endometriosiche, note anche come cisti di cioccolato, nelle ovaie.
Queste cisti sono riempite di sangue mestruale vecchio e spesso causano dolore pelvico, possono interferire con la fertilità e aumentare il rischio di sviluppare cicatrici e aderenze. Il dolore può intensificarsi durante il ciclo mestruale e può essere associato a irregolarità mestruali.
Oltre a queste varianti, esistono altre forme meno comuni di endometriosi, come l’endometriosi del nervo sciatico, che può causare dolore cronico lungo il percorso del nervo sciatico, e l’endometriosi cutanea, che si manifesta con noduli dolorosi nella pelle, spesso vicino a cicatrici chirurgiche.
Ciascuna di queste varianti richiede un approccio diagnostico e terapeutico specifico per gestire efficacemente i sintomi e migliorare la qualità della vita delle pazienti.
Sintomi endometriosi: come riconoscere i segnali del corpo
L’endometriosi si manifesta con una gamma di sintomi che possono variare significativamente da donna a donna.
Vediamo insieme quali possono essere.
Sintomi comuni dell'endometriosi
Dolore pelvico severo
Spesso descritto come molto più intenso dei normali crampi mestruali, può verificarsi durante o al di fuori del ciclo mestruale.
Mestruazioni dolorose
Crampi intensi che iniziano prima e durano più a lungo rispetto al normale disagio mestruale.
Dolore durante i rapporti sessuali
Dolore profondo durante o dopo il rapporto sessuale, che impedisce di svolgere l’atto con serenità e creando non solo disagi fisici, ma anche psicologici.
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Sanguinamento abbondante o oltre le mestruazioni
Include mestruazioni particolarmente abbondanti (menorragia) o sanguinamento tra un ciclo e l’altro (spotting).
Problemi gastrointestinali
Dolore alla defecazione, gonfiore e sintomi simili all’IBS (sindrome dell’intestino irritabile), soprattutto durante il ciclo mestruale.
Difficoltà a concepire
Fertilità ridotta o problemi a rimanere incinta, spesso una delle prime indicazioni che portano alla diagnosi di endometriosi.
Sintomi rari dell'endometriosi
Dolore durante la minzione
Dolore o bruciore durante la minzione, soprattutto durante il periodo mestruale.
Sanguinamento dall’uretra o dal retto
Spesso ci si accorge di questo sintomo quando si identificano tracce di sangue nelle fece. In particolar modo durante le mestruazioni
Affaticamento cronico
Una stanchezza persistente che non è legata all’attività fisica e non migliora con il riposo.
Dolore lombare o delle gambe
Dolore che si irradia alla parte bassa della schiena o alle gambe, correlato al ciclo mestruale.
Sintomi polmonari
In casi molto rari, quando l’endometriosi colpisce i polmoni, può causare difficoltà respiratorie o addirittura tosse con sangue durante il periodo mestruale.
La presenza di uno o più di questi sintomi può essere un indicatore dell’endometriosi, specialmente se i sintomi sono ciclici e tendono ad aggravarsi durante il periodo mestruale.
È importante notare che, mentre alcuni sintomi dell’endometriosi sono più comuni e possono essere gestiti con trattamenti standard, i sintomi dell’endometriosi più rari possono richiedere un’attenzione e un approccio diagnostico specializzati e multidisciplinari per il trattamento dell’endometriosi.
In ogni caso, se sospetti di avere l’endometriosi, consultare un medico esperto è il primo passo cruciale verso una diagnosi accurata e un trattamento efficace.
Scopriamo adesso quali sono le modalità di diagnosi dell’endometriosi

Endometriosi e diagnosi: tra ecografie e laparoscopie
Ottenere una diagnosi di endometriosi può essere un percorso complesso che richiede un approccio medico multidisciplinare e l’utilizzo di diverse tecniche diagnostiche e che spesso sura più di 5 anni.
Questo processo inizia spesso con un esame del sangue per il marcatore tumorale CA125.
Sebbene un livello elevato di CA125 non sia specifico per l’endometriosi, poiché può aumentare anche in presenza di altre condizioni come:
- cisti ovariche
- fibromi
- alcuni tipi di cancro
può tuttavia suggerire la presenza di processi infiammatori o lesioni pelviche e orientare verso ulteriori indagini.
Le ecografie pelviche transvaginali
Rappresentano uno dei primi e più importanti passaggi nell’indagine di imaging per l’endometriosi.
Questo tipo di ecografia per l’endometriosi permette di ottenere immagini dettagliate degli organi pelvici e può rivelare la presenza di cisti ovariche note come endometriomi, che sono cisti piene di sangue derivanti da tessuto endometriale.
L’ecografia può anche identificare altre anomalie che suggeriscono la presenza di tessuto endometriosico, come aderenze pelviche.
Tuttavia, l’endometriosi, specialmente l’endometriosi profonda, può coinvolgere aree non facilmente visualizzabili tramite ecografia, come i legamenti uterosacrali, il retto, la vescica o il diaframma. In questo caso l’endometriosi potrebbe non essere visibile con l’ecografia.
In questi casi, può essere necessario ricorrere alla risonanza magnetica (MRI), che offre una visione più completa e dettagliata di tali aree, permettendo di identificare lesioni endometriosiche profonde e pianificare un eventuale intervento chirurgico con maggiore precisione.
Endometriosi e laparoscopia
È considerata lo standard d’oro per la diagnosi definitiva di endometriosi.
Questa procedura chirurgica minimamente invasiva non solo consente di visualizzare direttamente il tessuto endometriosico, ma offre anche la possibilità di rimuoverlo o prelevarlo per un’analisi istologica.
Durante la laparoscopia, il chirurgo può valutare l’estensione della malattia e, se appropriato, procedere con l’asportazione delle lesioni endometriosiche, offrendo così un duplice beneficio diagnostico e terapeutico.
La diagnosi di endometriosi è quindi un processo graduale che può richiedere diversi passaggi.
È essenziale una comunicazione aperta tra la paziente e il team medico per comprendere le varie opzioni diagnostiche disponibili e scegliere l’approccio più adatto alle specifiche esigenze della paziente.
Curare l'endometriosi: dalle terapie convenzionali ai rimedi naturali
Partiamo da una grande, ma dolorosa verità: non esiste una cura per l’endometriosi.
Come da definizione inziale, l’endometriosi è una patologia cronica. Possiamo tenere i sintomi sotto controllo, ma ci accompagnerà per il resto della nostra vita.
Per questo, la gestione dell’endometriosi richiede un approccio olistico e personalizzato, che tenga conto della gravità dei sintomi, delle preferenze personali e degli obiettivi di salute a lungo termine, inclusa la fertilità.
Le opzioni di trattamento sono variegate e possono essere adattate per meglio rispondere alle esigenze di ogni donna.
Terapie convenzionali per l'endometriosi
Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei (FANS)
Spesso utilizzati per alleviare il dolore pelvico e i crampi associati all’endometriosi.
Terapie Ormonali
Compresi contraccettivi orali, agonisti del GnRH e progestinici, mirano a ridurre o eliminare il ciclo mestruale, limitando così la crescita del tessuto endometriosico.
Chirurgia Conservativa
L’asportazione laparoscopica delle lesioni endometriosiche e delle aderenze può migliorare significativamente il dolore e la qualità della vita, oltre a potenziare le possibilità di concepimento.
Questi metodi, per quanto funzionali, rischiano di avere importanti effetti collaterali secondari. Tra tutti la diminuzione della fertilità femminile, come nel caso delle terapie ormonali.
Integrazione nutraceutica naturale e alimentazione
Una dieta per l’endometriosi ben bilanciata, ricca di alimenti antinfiammatori, può aiutare a ridurre i sintomi e a migliorare il benessere generale.
Dieta Antinfiammatoria
Integrare la dieta con alimenti ricchi di omega-3, come il pesce azzurro, semi di lino e noci, e abbondanti verdure a foglia verde, frutta e cereali integrali, può contribuire a ridurre l’infiammazione.Evitare Alimenti Pro-infiammatori
Ridurre il consumo di alimenti che possono esacerbare l’infiammazione, come:- zuccheri raffinati
- cibi fritti
- carne rossa
- prodotti lattiero-caseari
Integrazione Nutraceutica
Supportare l’organismo con i nutrienti giusti può notevolmente migliorare la qualità della vita di donne che, come te, soffrono di endometriosi. Un esempio è l’integratore Endocure di Sestre, che combina estratti naturali con proprietà antiossidanti, come:la Propoli
l’Acido Lipoico
il Resveratrolo
vitamine
minerali essenziali
Endocure - Integratore per l'endometriosi
Endocure di Sestre nasce dalla ricerca scientifica condotta dal team scientifico di Sestre
Questo integratore è accuratamente formulato per rispondere alle specifiche esigenze delle donne affette da endometriosi, combinando estratti naturali, vitamine e minerali selezionati per i loro comprovati benefici.
I benefici dei nutrienti in Endocure:
Propoli:
Nota per le sue proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, la propoli aiuta a contrastare l’infiammazione sistemica e a ridurre il dolore, sintomi frequenti nell’endometriosi.
Acido Lipoico
Questo potente antiossidante supporta la detossificazione e protegge le cellule dai danni causati dallo stress ossidativo, promuovendo la salute cellulare e la riduzione dell’infiammazione pelvica.
Resveratrolo da Polygonum Cuspidatum
Conosciuto per le sue virtù antinfiammatorie e antiossidanti, il resveratrolo contribuisce a moderare la risposta infiammatoria e a promuovere il benessere generale.
Vitamina C
Essenziale per il mantenimento della funzione immunitaria e per la protezione delle cellule dallo stress ossidativo, la vitamina C sostiene anche la formazione del collagene per la funzione normale di ossa, cartilagini e pelle.
Magnesio
Contribuisce al normale funzionamento del sistema nervoso e alla funzione muscolare, aiutando a ridurre la stanchezza e l’affaticamento. Il magnesio gioca anche un ruolo nella regolazione degli equilibri ormonali.
Ogni donna con endometriosi ha un’esperienza unica, e quindi la gestione della sua condizione dovrebbe essere altrettanto personalizzata.
È fondamentale discutere tutte le opzioni disponibili con il proprio medico, valutando i benefici e i possibili effetti collaterali delle varie terapie.
L’integrazione di cure mediche con cambiamenti nello stile di vita e nell’alimentazione può offrire il miglior approccio per gestire l’endometriosi, migliorare la qualità della vita e affrontare efficacemente i sintomi.











1 commento su “Endometriosi: una guida completa per capirla e affrontarla”
Ho trovato estremamente interessante questo approfondimento sui vari aspetti dell’endometriosi. Ho sofferto tutta la vita dolori mestruali intensi e lancinanti, che non trovavano sollievo con i comuni antidolorifici prescritti; a 20 anni, grazie ad una intuizione del mio medico di base che mi prescrisse il flurbiprofen (antiprostaglandinico oltre che FANS) cominciai a trovare sollievo, iniziando l’assunzione ancor prima di vedere la mestruazione, quando però i sintomi premestruali mi davano certezza della sua imminenza. Assumevo 3 cp al giorno da 100 mg per i primi 3 giorni del ciclo e sono andata avanti così per qualche anno, fino a che non ho iniziato spontaneamente a ridurre un pochino il dosaggio. Ho sofferto di infertilità idiopatica e sono stata sottoposta a stimolazioni con clomifene su cicli naturali che non hanno avuto alcun effetto positivo; all’età di 31 anni sono stata sottoposta a laparoscopia diagnostica che ha confermato la pervietà tubarica ma rilevato presenza di alcuni piccoli impianti endometriosici sul legamento utero sacrale destro, rimossi contestualmente all’intervento. Nessuna terapia mi è stata mai prescritta dopo questo episodio e ho continuato senza successo i tentativi di fecondazione spontanea a cui poi si sono aggiunti 3 tentativi falliti di IUI. A 40 anni ho deciso di intraprendere un percorso PMA per eseguire una ICSI che mi ha permesso al primo tentativo, con soli 3 follicoli prodotti e prelevati, di avere i miei 2 gemelli (maschio e femmina) da un transfer eseguito in terza giornata. Ora hanno 18 anni!
d.ssa Raffaella D’Orsaneo (biologa della riproduzione, seminologa certificata, master ABNI in nutrizione umana)