Alimentazione in gravidanza: tutto quello che devi sapere

L’alimentazione in gravidanza è importante? Quali sono i rischi della glicemia alta in gravidanza? Che cos’è il diabete gestazionale? Qual è il valore della glicemia in gravidanza? Quali sono gli alimenti vietati in gravidanza? Combattere la stitichezza in gravidanza? A cosa serve l’acido folico? In questo articolo scoprirai tutto ciò che devi sapere su come alimentarti in gravidanza
alimentazione in gravidanza

Di cosa parla questo articolo?

Parliamo spesso di come riuscire ad avere una gravidanza e sono tantissime le donne che grazie al nostro Sestre Fert, sono riuscite a raggiungere il loro obiettivo: rimanere incinta.

Così, per ringraziarle della fiducia, abbiamo deciso di scrivere questo articolo, estratto dalla diretta Instagram, che le accompagnerà nella seconda fase del percorso: portare la gravidanza a termine con successo.

Seguire un’alimentazione corretta in gravidanza è fondamentale non solo per la salute del nascituro, ma anche per permettere alla futura mamma di godersi questi nove mesi pieni di emozione in maniera rilassata.

Così, curiose di approfondire questo argomento, abbiamo chiesto alla Dott.ssa Rosa Mangialardi nella scorsa diretta Instagram, cosa vuol dire mangiare sano in gravidanza.

Ma conosciamola meglio!

Alimentazione in gravidanza: parola agli esperti!

Dottoressa in Farmacia e in Rosa Mangialardi diretta instagramScienze della Nutrizione Umana, la Dott.ssa Mangialardi è abilitata alla professione di Biologo nutrizionista e Farmacista.

È docente di Discipline Sanitarie presso la Scuola Secondaria di Secondo Grado e sta per conseguire il Master in Scienze della Nutrizione e Dietetica Applicata, durante il quale si sta specializzando in alimentazione durante tutta la vita della donna, del neonato e del bambino.

Durante le attività di stesura delle sue tesi di laurea, si è dedicata alla ricerca di composti innovativi per la terapia e prevenzione del tumore ovarico (2014) e alla dimostrazione dell’importanza della dieta materna nello sviluppo fetale e in particolare del microbiota materno per la prevenzione dell’insorgenza di alcune patologie (2019)

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L'alimentazione in gravidanza (e prima) influenza la salute del bambino?

Seguire uno stile di vita sano ed un regime dietetico equilibrato è importante durante tutta la vita.

Ma diventa ancora più importante seguire un’alimentazione sana in gravidanza (e anche prima), tanto per la futura mamma quanto per il futuro papà, in particolar modo quando si decide di voler diventare genitori.

Ci sono numerosi studi che mostrano come la dieta materna e paterna ed il peso materno pregravidico (vale a dire quanto pesiamo prima di rimanere incinta) possano avere un impatto sul concepimento.

Avrai sentito spesso la frase:

“Sei incinta? Adesso dovrai mangiare per due!”

Non c’è nulla di più falso in questa antica credenza perché la verità è, come la Dott.ssa Mangialardi ha letto in un recente articolo, che in gravidanza bisogna mangiare due volte meglio. 

Perché devi prestare attenzione a cosa mangiare in gravidanza?

 

Seguire una corretta alimentazione in gravidanza aiuta a vivere al meglio questo meraviglioso percorso ed evitare un eccessivo aumento del peso (in gravidanza ma anche dopo). In più seguire una dieta in gravidanza è importante per lo sviluppo fetale e per diminuire le possibilità di aborto spontaneo.

Glicemia alta in gravidanza

La gravidanza è diabetogena. 

Cosa vuol dire che la gravidanza è diabetogena?

Vuol dire che il corpo, per garantire il massimo livello energetico alla futura mamma e le giuste quantità di glucosio per le necessità del piccolo, tende all’iperglicemia

La glicemia dopo i pasti in gravidanza tende ad alzarsi (glicemia post prandiale) ed è caratterizzata da una ridotta tolleranza all’insulina. 

Generalmente, questo stato di iperglicemia, si verifica intorno alla 20esima settimana di gravidanza. 

In donne che seguono un regime alimentare sano ed equilibrato, questo picco glicemico non diventa pericoloso. Al contrario, donne che prediligono un regime alimentare ricco di zuccheri, possono incorrere nel diabete gestazionale.

Scopriamo quali sono i valori della glicemia in gravidanza.

Glicemia gestazionale e alimentazione in gravidanza

Come abbiamo visto prima, la glicemia in gravidanza aumenta in modo fisiologico. Questo perché il glucosio, come tutte le altre sostanze che attraversano la placenta, è molto importante per lo sviluppo fetale.

Perché il bambino e la mamma non incorrano in rischi, è fondamentale tenere sotto controllo i valori della glicemia a digiuno in gravidanza.

La glicemia in gravidanza quanto deve essere alta, quindi?

Il valore della glicemia in gravidanza deve essere rilevato sempre a digiuno e non deve mai superare i 95 mg/dl di sangue

La glicemia alta in gravidanza (iperglicemia), come anche un iperalimentazione materna può portare ad una condizione detta macrosomia fetale

Scopriamo insieme cos’è.

La macrosomia fetale

La macrosomia fetale è la condizione che si presenta quando il feto alla nascita pesa più di 4,5 kg. 

Cosa sarai mai qualche chilo in più, no? Tutta salute!

 In realtà, bambini che alla nascita pesano oltre i 4.5 kg, possono causare:

  • gravi rischi durante il parto
  • aumentare probabilità di parto cesareo rispetto al naturale 
  • mortalità fetale nei casi più gravi
  • ipoglicemia neonatale alla nascita

Il diabete gestazionale in gravidanza

Una sana alimentazione in gravidanza, e anche prima, è importante per non incorrere in quello che chiamiamo diabete gestazionale.

Il diabete gestazionale è un tipo di diabete che può sorgere durante la gravidanza in soggetti a rischio che seguono un regime alimentare, soprattutto prima della gravidanza, troppo carico di zuccheri

Il diabete gestazionale è molto rischioso non solo durante la gravidanza, perché predispone la donna, anche a distanza di molti anni dalla gravidanza, a sviluppare diabete di tipo 2.

In più il diabete gestazionale in gravidanza è altamente rischioso per il futuro piccolo, perché i bambini nati da madri diabetiche hanno maggiori probabilità, in età adulta, di sviluppare: 

  • sindrome metabolica
  • diabete 
  • obesità

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CONSIGLIO DI ALIMENTAZIONE IN GRAVIDANZA PER TENERE SOTTO CONTROLLO LA GLICEMIA:
  1. Consuma con molta moderazione zuccheri semplici
  2. Prediligi cereali integrali e carboidrati complessi (hanno un basso indice glicemico)
  3. Assumi Myo-Inositolo per prevenire il diabete gestazionale, scopriamo cos’è nel prossimo paragrafo 😉
  4. Assumere SESTRE COLON con la giusta quantità di Cromo

Il Myo-inositolo in gravidanza

Il Myo-inositolo è una sostanza che troviamo in abbondanza negli alimenti della nostra dieta mediterranea, come:

  • cereali integrali
  • lievito di birra
  • agrumi
  • carne

È una sostanza consigliata soprattutto per alleviare i sintomi della PCOS o in tutte quelle donne che presentano una forma di insulina resistenza, che risultano i casi più a rischio in fase di gravidanza.

Scopriamo quali sono gli effetti dell’Inositolo sulla donna?

  • ripristina la normale ovulazione
  • aumenta la qualità degli ovuli 
  • previene diabete
  • riduce il tasso di aborto spontaneo 

Molto accesa a livello scientifico è la diatriba su quale forma di inositolo in gravidanza sia meglio consigliare alle future mamme, se il Myo-inositolo o il chiro-inositolo.

Differenza tra chiro-inositolo e Myo-inositolo

Le differenze tra queste due sostanze sono tantissime e, per approfondirle, ti consigliamo di chiedere alla nostra farmacista, nonché CEO di Sestre, Sabrina Fiorentino!

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Alimenti consigliati in gravidanza

Avere una adeguata alimentazione in gravidanza non significa solo stare attente al peso in eccesso.

Infatti anche una scarsa alimentazione materna  può causare rischi al feto, a partire dal ridotto sviluppo fetale e basso peso alla nascita.

Ecco perché è importante tenere sempre sotto controllo il peso in gravidanza e non eccedere in nessuno dei due sensi.

In più ci sono dei nutrienti indispensabili da assumere perché la propria gravidanza vada a buon fine e perché il piccolo sia sano.

Vediamoli insieme!

Alimentazione in gravidanza: i grassi insaturi

Ti capiterà spesso: quando si è incinta arrivano delle voglie stranissime, soprattutto in termini di cibo!

Spesso, sono voglie di cose grasse, succulente ma, ahi noi, poco salutari per la futura mamma e il nascituro.

Bisogna stare attente! Perché spesso dietro queste voglie si nascondono una quantità enorme di grassi che possono far aumentare il nostro peso in modo spropositato causando gravi danni.

Infatti, in gravidanza, è indispensabile tenere sotto controllo l’apporto di grassi e, soprattutto, ridurre il consumo di grassi saturi, prediligendo  acidi grassi insaturi in particolare omega-3  e omega-6.

Gli omega 3 in gravidanza

Gli omega-3  e omega-6, EPA E DHA, sono importanti per lo sviluppo di diverse parti del piccolo, come

  • la retina
  • il cervello
  • le capacità cognitive

Il consumo di omega-3 e omega-6 e la loro integrazione deve perdurare per tutta la gravidanza e l’allattamento.

Quali alimenti sono consigliati in gravidanza per garantire l’assunzione di questi acidi grassi insaturi?

Possiamo trovare gli omega-3 in questi alimenti:

  • pesci azzurro
  • salmone
  • verdure a foglia
  • noci

Invece gli omega-6 possiamo trovarli, in:

  • olio di semi di girasole
  • mandorle
  • nocciole
  • arachidi

Acido folico in gravidanza

Avrai sicuramente sentito parlare dell’importanza di assumere acido folico durante la gravidanza!Acido folico in gravidanza

È tutto vero! A partire da almeno 3 mesi prima del concepimento, infatti, e per tutta la gravidanza è importante integrare acido folico.

Quanto acido folico assumere in gravidanza? In concentrazioni mai inferiori a 400 mg/die.

Mutazione MTHFR in gravidanza

Per scoprire se si presenta la mutazione dell’enzima MTHFR basta effettuare delle analisi del sangue.

Ma cosa comporta per la gravidanza? La mutazione di questo enzima, può causare aborti spontanei.

Tranquilla, però. Se presenti la mutazione dell’enzima MTHFR è bene che tu assuma un composto a base di acido folico nella sua forma attiva.

Gli alimenti con acido folico

Gli alimenti ricchi di acido folico sono:

  • verdure a foglie larghe come spinaci
  • carciofi
  • asparagi
  • fragole 
  • avena
  • frutta secca.

Carenza di acido folico

Una carenza di acido folico durante le prime settimane di gravidanza portano a problemi importanti, legati alla chiusura del tubo neurale con spina bifida, ritardo psicomotorio e deformazioni scheletriche.

Nei casi più gravi la carenza di acido folico può influire sul concepimento o portare aborti spontanei nelle prime settimane di gravidanza. 

Per questo è così importante, laddove l’alimentazione non sia sufficiente, integrare in gravidanza l’acido folico, così come il ferro, calcio, vitamina D e B12. 

Nel caso della vitamina D, infatti, studi recenti hanno testimoniato l’importanza di questa vitamina nel potenziamento del sistema immunitario e nella prevenzione di disturbi premestruale e concepimento, favorendo un buon sviluppo ovocitario.

Toxoplasmosi e gravidanza

Eccoci all’argomento che più di tutto le donne in gravidanza temono: la toxoplasmosi.

Una liberazione per le future mamme che l’hanno contratta prima della gravidanza e un vero incubo per chi non ha sviluppato gli anticorpi.

Già dalle primissime settimane di gravidanza, infatti, siamo sottoposte ad una serie di esami tra cui il test per la toxoplasmosi, che verifica la presenza in circolo di anticorpi contro il toxoplasma. 

L’infezione da toxoplasma (o toxoplasmosi) è innocua e nella maggior parte dei casi silente, se contratta al di fuori della gravidanza.

In più, l’incontro con il batterio conferisce immunità per tutta la vita

Se, invece, l’infezione è contratta in gravidanza gli effetti della toxoplasmosi sul feto, purtroppo, potrebbero essere molto gravi ed è per questo che questo batterio è tanto temuto dalle future mamme e dai medici.

Se la toxoplasmosi è contratta nelle prime settimane di gravidanza, la trasmissione al feto è più difficile, ma se essa avviene, può portare gravi malformazioni o aborto spontaneo.

Al contrario, quando l’infezione è contratta verso le ultime settimane di gestazione è più alta la probabilità di trasmetterla al feto, ma gli effetti su di esso, praticamente già ben formato, sono meno gravi

Alimenti vietati in gravidanza

Risultare negative al test della toxoplasmosi, rende la gravidanza un po’ più complicata perché la lista di alimenti da non mangiare in gravidanza si allunga, e di parecchio.

Ecco qui la lista di alimenti da evitare in gravidanza:

  • carni crude: quindi bresaola, prosciutto crudo se non a lunga stagionatura come il prosciutto di Parma e salami
  • verdure crude non accuratamente lavate (tenere le verdure a mollo per almeno 10 minuti con acqua e bicarbonato o acqua e amuchina) .
  • cibi affumicati come il salmone o il tonno affumicato perché non sono immuni dallo sviluppo di batteri

Possiamo dire addio anche alla scamorza affumicata.

Il pesce in gravidanza

Il pesce non è un alimento a  rischio toxoplasmosi ma può essere contaminato da altri batteri come anisakis che possono raggiungere il feto o causare gastroenteriti. 

È fondamentale evitare il consumo di pesce crudo in gravidanza se non si è certi che esso sia perfettamente abbattuto.

Evitare il consumo di cozze e vongole in gravidanza che possono essere più facilmente contaminate, se non si è sicurissimi della provenienza.

Con buona pace delle amanti del sushi.

Il pesce è un alimento indispensabile in gravidanza, ma è bene evitare o consumare con moderazione pesci di grossa taglia come il pesce spada, il tonno e in generale tutto il pesce in scatola, i quali risultano grosse fonti di mercurio, nocivo per il feto.

Altri alimenti in gravidanza da evitare

Lo sappiamo, sembra il festival della proibizione purtroppo.

Tuttavia abbiamo ancora due alimenti da evitare in gravidanza: i semi di finocchio e i dolcificanti!

Sorprendente è, infatti, la controindicazione dei semi di finocchio in gravidanza, che sebbene contengano sostanze galattogene, rilasciano estragolo che  è una sostanza genotossica e cancerogena.

Sebbene, invece, non vi siano evidenze che i dolcificanti causino seri danni al feto, è bene ridurre al minimo il consumo di aspartame.

Prezzemolo in gravidanza: leggende o verità?

Molte donne si chiedono se si può mangiare il prezzemolo in gravidanza

Una leggenda dice che il prezzemolo favorisce le contrazioni uterine e che se assunto nelle prime settimane di gravidanza potrebbe causare aborti spontanei.

Come ci ha spiegato la Dott.ssa Mangialardi durante la diretta, nelle quantità con cui il prezzemolo è aggiunto ai nostri piatti non può assolutamente causare problemi.

Ricordatevi solo di lavarlo accuratamente se decidete di mangiarlo crudo!

Questo vale per tutte le verdure crude. 

La stitichezza in gravidanza

La stitichezza nelle prime settimane di gravidanza è una condizione molto comune.

 

La gravidanza causa stitichezza per due motivi principali:

  • gli ormoni della gravidanza 
  • la crescita del feto che riduce il lume intestinale.

stitichezza in gravidanza Per combattere la stitichezza in gravidanza è importante seguire degli accorgimenti, come:

  • seguire una dieta in gravidanza ricca di fibre;

  • bere almeno 2 litri di acqua al giorno;

  • assumere la giusta dose di inulina e quercetina per il benessere tuo e del tuo piccolino o piccolina

Abbiamo approfondito questo tema in questo articolo che ti consigliamo di leggere 😉

Aumento di peso in gravidanza: quando devo preoccuparmi?

Una delle nostre prime preoccupazioni quando scopriamo di essere incinte è proprio il rapido aumento di peso in gravidanza.

Facciamo stime, statistiche, chiediamo anche alla sciamana di turno, ma la domanda è sempre quella:

Come calcolo l’aumento di peso in gravidanza?

Il corretto aumento di peso in gravidanza dipende dal peso pregravidico.

Donna normopeso in gravidanza: 

può fisiologicamente prendere dai 12 ai 16 kg senza avere problemi. Tuttavia la Dott.ssa Mangialardi consiglia di non eccedere i 13kg per non avvertire gli effetti poco piacevoli della gravidanza, come:

  • gonfiore generalizzato
  • pesantezza
  • infiammazioni e dolori
  • difficoltà nei movimenti.

Si consiglia anche di svolgere attività motoria leggera (leggi questo articolo per scoprire quelle consigliate)

Donna sottopeso in gravidanza: 

Se una donna invece parte da una condizione di sottopeso è possibile ingrassare anche dai 12 ai 18 kg.

Donna in sovrappeso in gravidanza:

Se parti da una condizione di sovrappeso, non dovresti mai superare i 10 kg. In questi casi è importante farsi seguire da un esperto durante tutta la gravidanza.

Un peso eccessivo può essere danno per il parto e anche per un successivo concepimento.

Integrazione e gravidanza: quando è necessaria?

Una corretta integrazione è fondamentale per il proprio benessere. In gravidanza in particolar modo, è necessario assumere una serie di nutrienti che è difficile reperire con la sola alimentazione.

Sicuramente In gravidanza è indispensabile integrare acido folico.

Consigliamo anche l’assunzione di un integratore completo con omega-3 e omega-6 (EPA e DHA), ferro, vitamine e sali minerali. 

Gli integratori da non assumere in gravidanza

Come consigliato dalla Dott.ssa Sabrina Fiorentino durante la diretta, è sempre bene consultare l’opuscolo redatto dall’AIFA e disponibile sul sito del Ministero della Salute sulla lista aggiornata dei prodotti naturali da non utilizzare in gravidanza.  

Come puoi immaginare durante la gravidanza, il nostro corpo cambia continuamente e insieme ad esso cambia il nostro metabolismo e la farmacocinetica.

Per questo è importante sapere che in base al momento in cui ci troviamo l’organismo è più o meno sensibile all’assunzione di integratori e farmaci.

Per capire meglio, facciamoci aiutare dalla farmacocinetica!

Che cos’è la farmacocinetica?

La Farmacocinetica è una branca della farmacologia che studia quantitativamente l’assorbimento, la distribuzione, il metabolismo e l’eliminazione (ADME) dei farmaci.

Come abbiamo detto varia in base allo stato di gravidanza:

1º-2º settimana: minore sensibilità a farmaci e nutrienti

3º-9º settimana: si ha la massima sensibilità ai farmaci o i nutrienti assorbiti quindi bisogna porre la massima attenzione 

10º-38º settimana: il feto è maggiormente sensibile,  è una fase critica in cui possono manifestare malformazioni congenite o più grossolane.

Forse non sai che i farmaci sono in grado di attraversare la placenta.

Per questo ne è sconsigliata l’assunzione in gravidanza!

Tabella degli integratori da non assumere in gravidanza

Tabella integratori da non assumere in gravidanza

Il miglior integratore per mantenere sano e in equilibrio il microbiota, combattere la stitichezza in gravidanza e portare a termine con successo la gravidanza.

In Sestre abbiamo creato il miglior integratore per il microbiota intestinale, anche in gravidanza-

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