Reflusso gastroesofageo: sintomi e prevenzione

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Che cos'è il reflusso gastroesofageo? Quali sono i sintomi e come si può prevenire questo disturbo, prima che insorga? Il Dottor nutrizionista Valerio Cicolella ci spiega nel dettaglio questo disturbo comune.

Di cosa parla questo articolo

Ti è mai capitato di avvertire un’intensa sensazione di bruciore all’altezza della bocca dello stomaco?

Nel caso tu lo avverta, hai due possibilità:

  1. Ti sei appena innamorato
  2. Stai avvertendo i sintomi da reflusso gastroesofageo

A parte gli scherzi (una risata in fondo non fa mai male), avvertire disturbi legati al reflusso gastroesofageo è molto comune

Proprio per questo, a volte tendiamo a trascurarne i sintomi, rischiando di aggravare il nostro quadro clinico e costringendoci ad assumere farmaci.

COS'È IL REFLUSSO GASTROESOFAGEO

Scopriamo insieme che cos’è il reflusso gastroesofageo!

Scientificamente parlando:

“Il reflusso gastroesofageo (GERD) si manifesta quando i succhi gastrici refluiscono in maniera accidentale nell’esofago.

Questo fenomeno, a lungo andare, può comportare delle lesioni della mucosa esofagea

Detto in modo semplice…il nostro stomaco produce delle sostanze acide, i cosiddetti succhi gastrici

Quando ingeriamo del cibo, questo passa attraverso l’esofago, fino ad arrivare allo stomaco per essere digerito.

Dal momento che il nostro corpo è una macchina straordinaria, tra l’esofago e lo stomaco c’è una valvola (chiamata sfintere gastroesofageo), che si apre quando deve passare il cibo e si chiude subito dopo il suo passaggio.

Quando, per cause che tra poco vedremo, i succhi gastrici oltrepassano la valvola e arrivano nell’esofago, avvertiamo i sintomi da reflusso gastroesofageo.

Vediamo subito quali sono, ma prima… 

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SINTOMI TIPICI DI REFLUSSO GASTROESOFAGEO

Vediamo adesso quali sono i sintomi più comuni del reflusso gastroesofageo.

Circa l’80% delle persone che si rivolgono ad un gastroenterologo, sono afflitte da reflusso e acidità all’altezza dello stomaco e dell’esofago.

Nello specifico i sintomi più comunemente riscontrati sono:

1. Pirosi Post Prandiale

Hai presente quella fastidiosa sensazione di bruciore all’altezza dello sterno? 
Bene, quello è uno dei sintomi del reflusso gastroesofageo

Spesso questa sensazione di fastidio/bruciore tende ad espandersi fino alla gola e ad aumentare nelle ore notturne, soprattutto quando si è stesi.

2. Dolore retrosternale

Può sembrare molto simile al punto precedente, ma questo sintomo da un semplice fastidio si trasforma in una sensazione di dolore che parte dal retro dello sterno, fino ad arrivare all’altezza del collo.

3. Rigurgito acido

Questo sintomo del reflusso gastroesofageo si avverte quando si ha quella sensazione di amaro in bocca. È causato dai succhi gastrici che in minima parte raggiungono il cavo orale.

SINTOMI ATIPICI DI REFLUSSO GASTROESOFAGEO

I sintomi atipici di reflusso gastroesofageo vengono anche definiti “extraesofagei”.

Rientrano in questa categoria tutti quei sintomi che a prima vista possono essere attribuiti alla disfunzione di altri organi, ma che in realtà sono attribuibili al reflusso gastroesofageo.

Tra questi ritroviamo:

1. La tosse “stizzosa”

È un tipo di tosse secca e insistente. Spesso questo sintomo viene attribuito a disfunzioni polmonari, ma in alcuni casi può essere un sintomo di reflusso gastroesofageo.

2. Difficoltà di deglutizione

Hai presente quando hai la sensazione di avere qualcosa in gola, che non riesci a mandare giù? In alcuni casi, questo sintomo è riconducibile al reflusso.

3. Singhiozzo

Spesso questo sintomo viene totalmente trascurato. In realtà può indicarci che stiamo soffrendo di una malattia da reflusso.

CAUSE DEL REFLUSSO GASTROESOFAGEO

Il Dottor Cicolella ci riporta all’attenzione il ruolo dello Sfintere Esofageo Inferiore (LES), come possibile causa dell’insorgere del reflusso gastroesofageo.

Così come scrive il Dottor Cicolella, lo sfintere esofageo inferiore:

“Assume un ruolo importante nella gestione del reflusso gastroesofageo.

E’ una struttura dotata di attività sfinterica nella porzione terminale dell’esofago che insieme al cardias costituisce la barriera per la risalita del cibo e dei succhi gastrici. Per espletare tale funzione deve mantenere un tono pressorio fisiologico.

Esistono sostanze che possono provocare un aumento del tono pressorio o una sua diminuzione; fra essi alcuni ormoni ed alcune sostanze alimentari

Dottor Valerio Cicolella

Ma prima di questo, esistono anche delle cause più comuni.

LE CAUSE COMUNI DEL REFLUSSO

Prima di dare la colpa allo sfintere esofageo di non funzionare correttamente, è meglio indagare tra le cause più comuni di reflusso gastroesofageo.

Tra queste cause troviamo:

  • accumulo di grasso a livello addominale (che crea pressione a livello dello stomaco, causando la fuoriuscita dei succhi gastrici)
  • digestione lenta
  • fumo e alcol
  • alimentazione pesante (la quale richiede molti sforzi digestivi)
  • stress
  • assunzione di alcuni medicinali, come per esempio gli ansiolitici (es. Lexotan®) o il progesterone
  • gravidanza al 2-3 mese (il feto tende a fare pressione sullo stomaco)
Come si nota, lo stile di vita e la fase specifica che il nostro corpo si trova ad affrontare, fa in modo che il nostro organismo abbia delle esigenze specifiche.

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COME PREVENIRE IL REFLUSSO GASTROESOFAGEO

Come abbiamo visto, molte delle cause dell’insorgere del reflusso gastroesofageo derivano dalla fase e dallo stile di vita che conduciamo e dal tipo di alimentazione che seguiamo.

La domanda che a questo punto ha senso farci è:

È possibile prevenire l’insorgere di questo disturbo?

La risposta è SI!

Spesso, seguire un’alimentazione sana e bilanciata, come ad esmpio quella della dieta mediterraneariduce sensibilmente il rischio di incorrere in disturbi e patologie fisiche.

E il disturbo da reflusso non fa’ eccezione.

Di seguito troverai un elenco dei cibi che aiutano a prevenire l’insorgere del reflusso gastroesofageo e anche dei cibi che assolutamente andrebbero evitati.

dieta mediterranea cibi

ALIMENTI DA EVITARE

In generale, per ridurre il rischio di reflusso gastroesofageo, è meglio evitare tutti i cibi acidi.

Tra questi ritroviamo:

  • gli agrumi: sebbene facciano molto bene, agrumi come l’arancia tendono a creare acidità. 
  • kiwi
  • frutta secca
  • ananas
  • aglio (sia crudo, che cotto)
  • peperoncino
  • cipolla cruda
  • pane con molta mollica
  • pasta

ALIMENTI PER LA PREVENZIONE

Adesso veniamo a quali alimenti preferire per prevenire l’insorgere del reflusso gastroesofageo.

Tra gli alimenti che possiamo mangiare, ci sono:

  • banane
  • mele
  • broccoli: un vero toccasana per regolarizzare l’intestino
  • pane con lievito madre
  • finocchi: utilissimi per disintossicare l’organismo ridurre la ritenzione idrica
  • legumi

Qualora questi alimenti non fossero sufficienti a garantirci i nutrienti di cui abbiamo bisogno per fare prevenzione, assumere integratori nutraceutici ci da quello sprint in più di cui il nostro organismo ha bisogno.

LO STILE DI VITA È IMPORTANTE!

Per aiutare il nostro corpo e prevenire al meglio l’insorgere del reflusso gastroesofageo, oltre all’alimentazione è utile seguire questi 10 consigli pratici:

1. Svolgere attività fisica quotidianamente

Lo diciamo sempre, lo sport e la prevenzione vanno a braccetto! E inoltre ha anche il fantastico effetto di metterci di buon umore.

2. Ridurre lo stress

Le persone particolarmente stressate, spesso scaricano la tensione sullo stomaco, che è una delle cause del reflusso gastroesofageo. Vivi più rilassato!

3. Perdere peso

La diminuzione del tessuto adiposo nella zona addominale, diminuisce anche la pressione esercitata sullo stomaco.

4. Non fare lunghi digiuni

Durante le fasi di digiuno, nel nostro stomaco tendono ad accumularsi i succhi gastrici.
Questo accumulo causa spesso disturbi da reflusso, in casi più gravi, può danneggiare la mucosa gastrica portando all’insorgere di serie gastriti.

5. Ridurre l’assunzione di proteine

Un’esagerata assunzione di proteine rischia di far perdere tonicità allo sfintere esofageo inferiore, non garantendo l’ermeticità tra lo stomaco e l’esofago.

6. Metodi di cottura

Per preservare i nutrienti presenti nei cibi amici della prevenzione, è preferibile usare metodi di cottura non aggressivi, come: bollitura, cottura al vapore, pentola a pressione

7. Non utilizzare abiti stretti

Un’esagerata pressione sullo stomaco, causata dai vestiti può agevolare l’insorgere del reflusso gastroesofageo.

8. Respirare bene e decontrarre la muscolatura

Una buona respirazione riduce lo stress e favorisce il rilassamento sia fisico che mentale

9. Favorire il benessere dell’intestino

Oltre a seguire un’alimentazione sana per favorire la digestione e la regolarità dell’intestino è utile integrare i nutrienti necessari con SESTRE COLON, l’integratore nutraceutico con estratti naturali della dieta mediterranea, studiato ad hoc per non affaticare l’organismo e agevolare il suo naturale equilibrio.

10. Regolarizzare il ritmo sonno-veglia

Ascoltare le esigenze del nostro corpo è importante. Allo stesso modo lo è assecondare la naturale alternanza sonno-veglia, senza sconvolgere il nostro ritmo circadiano

UN'ULTIMA INFORMAZIONE

Il Dottor Ciccolella sottolinea:

“l’aumento del volume intragastrico comporta una distensione gastrica e transitori rilasciamenti del LES (sfintere), assieme a sostanze che direttamente riducono il tono pressorio possono comportare un aggravarsi dei sintomi del reflusso”

A volte anche dopo le opportune correzioni i sintomi del reflusso gastroesofageo possono non attenuarsi.

Se rientri in questo caso, io e il dottor Ciccolella consigliamo di rivolgersi al Gastroenterologo.

Tuttavia siamo più che convinti che, prima di arrivare a diagnosi invasive o l’utilizzo di farmaci gastroprotettori, la giusta alimentazione accompagnata ad una corretta integrazione possano essere una prima e necessaria forma di cura.

assumere integratori

“Quisque faber fortunae suae” dicevano gli antichi!

Bene.

Noi siamo artefici del nostro destino e anche del nostro malessere.

Quindi con qualche accortezza in più e qualche vizio in meno potremo evitare l’insorgere di patologie come questa.

Un’ultima cosa: riposare bene è molto importante! Se lo fate sul fianco sinistro va ancora meglio!

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